Il Biellese - 31/01/06

TEATRO - Venerdì all'ex-Pria la rappresentazione del "Teatro dello Zircone". Il testo, tradotto da Siragusa, è di Harrison

Il "Contro" che riesce ad unire

La poesia diventa performance teatrale. Per invitare a riflettere

L'uomo che incontra l'altro sé stesso, l'altro che è in sé. Concetto portante di "Versus", il poemetto di Tony Harrison portato in scena, per la prima volta, dal "Teatro dello Zircone". Un concetto che - lo ha richiamato Diego Siragusa, traduttore dell'opera del poeta inglese - riporta alla mente i versi di Arthur Rimbaud.

Un lavoro difficile, che qualcuno tra gli spettatori ha definito "pretenzioso". Un lavoro che ha avuto almeno due punti di forza: la capacità di suscitare nel pubblico sentimenti e sensazioni forti, anche attraverso effetti scenici di grande impatto; l'intelligente alternanza di parti recitate, parti declamate, immagini video. Una soluzione che ha consentito di trasporre nella realtà un episodio lontano nel tempo e nello spazio. Fino a renderlo attuale.

Cimitero di Leeds, una cittadina inglese. Le tombe vengono sfregiate da gruppi di ultras fanatici che imbrattano i sepolcri con le loro "V". Versus, contro. Contro le squadre avversarie, ma soprattutto contro un mondo che sembra andare in direzione opposta. Per scoprire, poi, che sentimenti, pulsioni, voglia di rivincita, veleni e avversione fanno parte dell'uomo. Del poeta dalle parole garbate e gentili come dello skinhead, dal linguaggio volgare e diffamante, persino dissacrante.

Ma se è dell'uomo la caratteristica di "dividere", separare ragione e sentimenti, è anche dell'uomo la forza di unire, di ricucire un rapporto, di interrogarsi per capire quanto della cattiveria altrui non sia invece contenuta in noi stessi. E quanto della nostra bontà non sia riscontrabile nel "nemico".

Lo spettacolo, per il quale un buon numero di persone ha sfidato venerdì sera la neve, verrà a breve riproposto. Probabilmente con qualche accorgimento scenografico migliorativo. Una rappresentazione che deve essere vista più che raccontata.

Curiosità 1: Gaggino (centro destra) con falce e martello.

Una scenografia molto semplice: un telo bianco per separare la realtà dal contesto in cui si svolge la scena, ovvero il cimitero di Leeds. Un telo che serviva anche per proiettare le immagini e che fungeva da "quinta" dietro cui svolgere l'azione.

Curiosità 2: Siragusa (centro-sinistra) insieme al "rivale".