Le mogli del taxista

 

Ho cenato da sola, stasera non c’è

Segue orari tremendi, ma lo fa per me

Sempre in giro col taxi quando esce di qua

E poi ritorna esausto, crolla sul sofà

Gli preparo la cena, cerco di esser carina

Son la sua mogliettina…Barbara!

 

No. Questo smalto non va

Non riesco a fare pan-dant

Ho i capelli troppo fini

Quasi quasi metto i biogodini

Mario tra un po’ sarà qui

Spero che ritardi e non mi veda così

 

Mi ricordo quel taxi, parecchi anni fa

ancor oggi il ricordo piacere mi fa

con quell’uomo carino – gli ho offerto un Pernod

con lui non son riuscita a dire di no

mi ha voluta sposare, lo continuo ad amare

è il mio lato infantile, Mario

 

Che barba senza Ma-rio

con lui io mi diver-to

non guardo nessun al-tro

è il mio uomo, forte e scaltro

Oh Mario, quanto ti amo

non sopporto quando sei lontano

(insieme) CHE BARBA SENZA MARIO !

 

Musica: Efrem Urro

Testo: Carlo Ceccon

Proprietà: Teatro dello Zircone - Biella

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