La mia donna
È una donna vera
è una donna sicura
è una donna che sa esser dura
la sera guarda la tivù
lascia le tende aperte, le lascia
apposta per me
così dal cavalcavia
posso vedere se è sveglia, o se
dorme di già
e penso molto a lei
mentre corro verso la stazione
e il mio taxi non si ferma mai…
La mia donna è
sbadata
Un’ora e mazzo per
una frittata
Qualche volta torno a
casa la sera
La mia donna è
strana
A guidare è una vera
frana
Ma è per questo che
l’ho conosciuta
Caricandola sul mio
tassì
E quando passo sotto
casa sua
Nella piazza dietro
la fontana
Me la immagino sul
suo divano
Telefilm e un mare di
pop corn
e penso a lei
e penso a loro
guido il taxi, faccio il mio lavoro…
Musica:
Efrem Urro
Testo:
Carlo Ceccon
Proprietà: Teatro dello Zircone - Biella
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