Charles-Maurice Hennequin nacque a Liegi il 10 dicembre 1863.

Suo padre era quell'Alfred Hennequin che veniva considerato con Alexandre Bisson l'iniziatore del nuovo vaudeville dopo Labiche.

Nei primissimi anni usò lo pseudonimo di M.Delreu, ma già nel 1886 firmava diverse commedie con il proprio nome e, prima di formare coppia fissa con Pierre Veber, si associò a diversi altri autori tra cui anche Feyedeau ed Alexandre Bisson.

Nella schiera degli autori di vaudeville di fine secolo, tutti messi in ombra da Feyedeau e da Courteline, Hennequin si distingue per un merito: "eccelle - scrive Gaston Sorbets - nel dipingere, nel mettere in caricatura il grottesco, nell'imbrogliare e poi nello sciogliere i fili di un intrigo, nel rendere vero l'inverosimile, nel rimanere sensato nell'assurdo".

Scrisse 70 commedie e a Parigi, in certi periodi, i suoi lavori comparivano nelle locandine di due o tre teatri contemporaneamente.

Tra le sue opere più famose ricordiamo M'amour (1901), Les dragèes d'Hercule (1904), La guele de loup (1905), Patachon (1907), La présidente (1912) che rimase in cartellone diversi anni. Seguirono Les honneurs de la guerre (1913), Madame et son filleul (1916), Le compartiment des dames seules (1917).

Fu presidente della Società francese degli Autori negli anni 1914-1915.

Morì a Montreux il 3 settembre 1926.