"E' una caratteristica di famiglia" è una brillantissima commedia di Ray Cooney, di cui Zircone aveva già interpretato con grande successo "Taxi a due piazze". La versione originale si intitola "It runs in the family" che nella versione italiana, tradotta da Maria Teresa Petruzzi, cambia titolo.
Un
grande ospedale.
Una
sala privata dove i medici sostano a riposare, chiacchierare, scambiarsi qualche
battuta.
Sul
fondo, una grande finestra che mostra il cielo visto dai piani alti.
Alla
sinistra, una porta bianca che conduce alle scale e agli ascensori.
Alla
destra, una porta bianca che conduce al bagno privato dei medici.
Ai
due lati, gli ingressi alle corsie dell’ospedale.
Un
rampante medico chirurgo di mezza età, David Mortimore, conta febbrilmente i
minuti che lo separano dall’inizio della prestigiosa Conferenza Ponsonby.
Elegante,
sicuro di sé. La vita gli sorride. La carriera gli sta per sorridere.
La
giornata sembrerebbe perfetta, se non ci fossero i colleghi di Mortimore a
creare un allegro caos intorno ad esso: un paio di medici allegri e pasticcioni;
una caposala rumorosa e un po’ rintronata; il vulcanico Presidente del
Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale Sant’Andrea; la moglie di
Mortimore, impiegata amministrativa del nosocomio.
Normale
amministrazione, comunque. Ma
L’ingresso
di una giovane donna e la sua incredibile rivelazione dà inizio ad una serie
folle di colpi di scena, di incidenti, di invenzioni fantasiose, di menzogne
vergognose, in un vortice pazzesco di travestimenti, incomprensioni,
equilibrismo, litigi, siringhe, sedativi e supposte.
Ma
non temete: un geniale – o ingenuo? – Sergente di polizia indagherà su
tutti e su tutto.
Il
povero Dottor Mortimore non avrebbe neppure immaginato di dover mettere così a
dura prova il proprio sistema nervoso…
…e
di dover riconsiderare in modo così improvviso le proprietà del DNA, e del
modo in cui le “Caratteristiche di famiglia” si possono trasmettere…
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