BIELLA "V", che sta per "Versus",
ossia "contro", è il titolo del poemetto sociale scritto dal
poeta inglese Tony Harrison nel 1985. L'opera è il fulcro del progetto
teatral-culturale che vede impegnato il Teatro dello Zircone, i registi
Massimiliano Gaggino (consigliere comunale di FI) e Enzo Ranghino e il
traduttore Diego Siragusa (assessore al Bilancio). Un progetto di elevato
livello culturale, diventato uno spettacolo che sarà presentato venerdì 27
all'ex-Lanificio Pria, prima assoluta della messa in scena di un testo
impegnativo, al contempo graffiante e poetico, elegante eppure colmo di
turpiloqui. Proprio per la crudezza
del linguaggio, come spiega Diego Siragusa, lo spettacolo è espressamente
consigliato solo ad un pubblico adulto: "Per il suo potere
dissacratore, il poema fu censurato per poi essere rivalutato negli anni
successivi, grazie al messaggio sociale che si cela sotto l'apparente
volgarità. Harrison è un poeta con profonda preparazione letteraria,
traduttore dei classici greci e di testi teatrali latini. Nelle sue opere si
serve delle parole in modo raffinato, cercando significati multipli dello
stesso termine, che possano alludere a concetti diversi e talvolta opposti.
Il messaggio che il poemetto porta con sé è essenzialmente positivo: in un
mondo diviso in due campi, si può scoprire che l'ipotetico avversario,
l'altro, colui che pare così diverso da me, forse non è altro che un altro
me stesso, la metà oscura di ciascuno di noi". "E'
stato molto difficile - spiega Gaggino - trovare una forma scenica per il
poema. Complesso per gli attori, abituati ad interpretare ruoli leggeri e
farseschi, confrontarsi con le quartine in rima alternata di Harrison.
Complicato trasformare un testo lirico in un'azione drammatica. Per questo
ricorro ad un video e metto in scena, accanto all'io-poetico, al
personaggio-Harrison e al suo alter-ego, anche cinque anime, che tramite
simboli e in modo provocatorio, rappresentano i contrasti e gli opposti, che
messi l'uno contro l'altro, possono incontrarsi, compensarsi, diventare
altro". In "V"
Harrison racconta la visita fatta sulla tomba dei genitori al cimitero di
Leeds, la sorpresa di trovarlo devastato dalle scritte razziste degli
hooligans che affollano l'adiacente stadio e l'incontro con uno di questi
skinhead, brutale e provocatore, ma nel quale il poeta riscopre una parte di
se stesso.
La Stampa
15 gennaio 2006
IN SCENA IL 27 - DA UN'IDEA DI GAGGINO
E SIRAGUSA
"Versus", il teatro scopre Harrison