La Stampa
15 gennaio 2006

 

IN SCENA IL 27 - DA UN'IDEA DI GAGGINO E  SIRAGUSA

"Versus", il teatro scopre Harrison

BIELLA

"V", che sta per "Versus", ossia "contro", è il titolo del poemetto sociale scritto dal poeta inglese Tony Harrison nel 1985. L'opera è il fulcro del progetto teatral-culturale che vede impegnato il Teatro dello Zircone, i registi Massimiliano Gaggino (consigliere comunale di FI) e Enzo Ranghino e il traduttore Diego Siragusa (assessore al Bilancio). Un progetto di elevato livello culturale, diventato uno spettacolo che sarà presentato venerdì 27 all'ex-Lanificio Pria, prima assoluta della messa in scena di un testo impegnativo, al contempo graffiante e poetico, elegante eppure colmo di turpiloqui.

Proprio per la crudezza del linguaggio, come spiega Diego Siragusa, lo spettacolo è espressamente consigliato solo ad un pubblico adulto: "Per il suo potere dissacratore, il poema fu censurato per poi essere rivalutato negli anni successivi, grazie al messaggio sociale che si cela sotto l'apparente volgarità. Harrison è un poeta con profonda preparazione letteraria, traduttore dei classici greci e di testi teatrali latini. Nelle sue opere si serve delle parole in modo raffinato, cercando significati multipli dello stesso termine, che possano alludere a concetti diversi e talvolta opposti. Il messaggio che il poemetto porta con sé è essenzialmente positivo: in un mondo diviso in due campi, si può scoprire che l'ipotetico avversario, l'altro, colui che pare così diverso da me, forse non è altro che un altro me stesso, la metà oscura di ciascuno di noi".

"E' stato molto difficile - spiega Gaggino - trovare una forma scenica per il poema. Complesso per gli attori, abituati ad interpretare ruoli leggeri e farseschi, confrontarsi con le quartine in rima alternata di Harrison. Complicato trasformare un testo lirico in un'azione drammatica. Per questo ricorro ad un video e metto in scena, accanto all'io-poetico, al personaggio-Harrison e al suo alter-ego, anche cinque anime, che tramite simboli e in modo provocatorio, rappresentano i contrasti e gli opposti, che messi l'uno contro l'altro, possono incontrarsi, compensarsi, diventare altro".

In "V" Harrison racconta la visita fatta sulla tomba dei genitori al cimitero di Leeds, la sorpresa di trovarlo devastato dalle scritte razziste degli hooligans che affollano l'adiacente stadio e l'incontro con uno di questi skinhead, brutale e provocatore, ma nel quale il poeta riscopre una parte di se stesso.