|
|
Clicca qui per visualizzare la scheda: |
Lo spettacolo č la trasposizione teatrale del poemetto dissacrante "V." del 1985.
Sono eleganti pugnalate alla schiena in forma di versi, quelle di Tony Harrison. E forse, a guardarli ancora pių da vicino, questi versi rivelano, sotto la dura scorza, una vena lirica davvero riuscita. Una vena lirica che permette molto spesso ad Harrison di esprimere al meglio se stesso. Il rimpianto per il rapporto mancato con il padre che mai comprese quel suo modo sporco e violento di fare versi; e sull'onda di quel rapporto l'infinita dolcezza che lo lega a Leeds, la cittā natale.
C'é tutto questo nel poemetto V.: racconta di una visita al cimitero
di Leeds sulla tomba dei genitori, di un cimitero devastato dalle scritte
razziste degli hooligans che affollano lo stadio lā vicino, dell'incontro con
uno di questi skinhead, brutale e provocatore (ma con la sua seppure
"povera" parte di ragione).
The ground's carpeted with petals as I throw
the areosol, the HARP can, the cleared weeds
on top of dad's dead daffodils, the go
with not one glance behind, away from
Leeds.
[Il terreno č coperto di petali quando getto
lo spray, la lattina HARP, le erbacce divelte
sopra le giunchiglie secche di papā, poi vado
via da Leeds, senza uno sguardo indietro.]
( tratto da: Centro di poesia contemporanea - Universitā degli Studi di Bologna)
![]() |
Un'immagine di Tony Harrison.
E' possibile trovare una ottima biobibliografia del poeta su: http://www.griseldaonline.it/percorsi/Lorenzini_2_biobiblio.htm (a cura di Andrea Lorenzini - copyright Universitā degli Studi di Bologna) |
La trasposizione per la messa in scena teatrale di questo difficile pezzo č stata realizzata da Diego Siragusa, amico, scrittore ed Assessore alle finanze del Comune di Biella, che ci ha proposto l'idea e con il quale abbiamo avviato una interessante collaborazione.
![]() |
Un'immagine di Diego Siragusa.
Vi invitiamo a visitare il suo sito:
|